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Ho lasciato un ricordo piú immortale del bronzo, che s'innalza piú delle piramidi dei re, che non pioggia mordace, non violenza di venti potrà distruggere, o l'incessante susseguirsi degli anni e il dileguarsi del tempo. Non morirò del tutto [...] |
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una fiaba da "sentire" con tutti e 5 i sensi! Giuseppa è una bambina, la chiamano Sozzolina non si vuole mai lavare mani e piedi fa puzzare. Rotolò su un prato verde su erbe e fiori si distende. Sozzolina non è più Profumina dilla tu! |
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Viviamo, mia Lesbia, e amiamoci, e i brontolii dei vecchi troppo arcigni stimiamoli tutti meno di una cicca! [...] |
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A chi regalerò questo nuovo libretto Appena levigato con la pietra pomice? [...] |
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Madre dei discendenti di Enea, gioia degli uomini e degli dei, Venere dispensatrice di vita, che sotto le costellazioni erranti del cielo vivifichi il mare ricco di navi e le terre ubertose, poiché per opera tua ogni creatura viene concepita e vede la luce del sole [...] |
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Perché io sono la Prima e l'Ultima Io sono la Venerata e la Disprezzata Io sono la Prostituta e la Santa Io sono la Sposa e la Vergine Io sono la Madre e la Figlia [...] |
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Il racconto è incentrato sulla parte più forte e drammatica della vicenda: l'incontro di Hansel e Gretel con la strega, l'affronto del pericolo e il suo superamento. L'incontro con la strega è un momento catartico (conoscitivo e liberatorio) per il bambino: essa simboleggia l'ostacolo sfidante ed iniziatico da affrontare e da vincere. In questo modo la strega, come ogni cattivo delle fiabe, lupo, orco o drago che sia, spinge l'eroe o l'eroina (con cui il bambino si identifica) all'azione creativa e quindi alla sua evoluzione. |
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Tu, non cercare di conoscere (non è lecito saperlo) quale destino gli Dei abbiano riservato a me e a te,o Leoconoe; non tentare la cabala Babilonese. Quanto è meglio sopportare tutto ciò che accadrà, sia che Giove ci abbia riservato più inverni, sia che ci abbia concesso come ultimo questo, [...] |
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Chi mai per primo predispose le spade feroci? Quanto malvagio e crudele davvero egli fu! In quel momento nacquero gli eccidi a danno dell'umanità, allora sorsero i conflitti e si aprì una via più breve alla morte tremenda. [...] |
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Apuleio nelle 'Metamorfosi' ci racconta il mito di Eros (Amore) e Psiche (l'Anima, la Vita, simbolo della Donna alla ricerca della consapevolezza di sé). E' un racconto iniziatico di perdita e di trasformazione: il patto imposto da Eros a Psiche è che non lo si "indaghi", perché Amore vuole essere vissuto nel buio, nell'intimo del sé. Psiche cede alla curiosità e alla infida pressione delle sorelle e così, subito dopo aver assaporato l'estasi spirituale, la smarrisce, riconquistandola solo in seguito a prove assai impegnative. Tali esperienze guideranno l'Anima alla crescita e porteranno la Vita alla sua evoluzione. |
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Odio e amo: perché lo faccio? Forse te lo chiedi.. non lo so, ma sento che così accade. E mi ritrovo in croce! |
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Fior di vaniglia il tempo passa e nessuno mi si piglia Si sposan tutte quante e a me mi tocca di aspettare Dante. |
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Φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν... Colui mi sembra agli alti Dei simile Che teco siede, e sì soavemente Cantar t’ascolta, e in atto sì gentile Dolce ridente. |
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Acqua |
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Pioggia e la sposa |