Saxa et solitudines voci respondent,
bestiae saepe immanes cantu flectuntur atque consistunt:
nos, instituti rebus optimis, non poetarum voce moveamur?
I sassi e i deserti fan eco alla voce,
spesso al canto si piegano e si trattengono le bestie feroci:
e noi, formati alle cose più grandi, non dovremmo commuoverci ai versi dei poeti?
Cicerone, Pro Archia (62 a.C.)
per informazioni o richieste: 348.56.48.533 - oppure scrivetemi